I Tanghi che mi Piacciono: Que Falta que me Hacés
Questo tango di Miguel Calo e Armando Pontier è uno dei temi a me più cari. Ne esitono diverse versioni:
una del 1941 dell'Orquesta de Miguel Caló, cantà Alberto Podestà ed una del 1963 quando Miguel Caló riunisce nuovamente la Orquesta de Las Estrellas, canta sempre Alberto Podestà ma questa volta al piano è il maestro Tripodi. Poi una del 1964, canta Ranko Fujisawa ed infine una del 1965 in cui canta Roberto Luque.
una del 1941 dell'Orquesta de Miguel Caló, cantà Alberto Podestà ed una del 1963 quando Miguel Caló riunisce nuovamente la Orquesta de Las Estrellas, canta sempre Alberto Podestà ma questa volta al piano è il maestro Tripodi. Poi una del 1964, canta Ranko Fujisawa ed infine una del 1965 in cui canta Roberto Luque.
Che bisogno ho di te!
Tango
Musica: Armando Pontier / Miguel Caló
Testo: Federico Silva
Non ci sei!
Ti cerco e non ci sei più.
Spina dell'attesa
che fa male
sempre più...
Gridare
il tuo nome tanto amato.
Desiderare
le tue labbra senza rossetto,
come dopo averle baciate...
¡Non ci sei!
Ti cerco e non ci sei più.
¡Come son lunghe le ore
adesso che non ci sei!...
Che voglia d’incontrarti
dopo tante sere.
Che voglia di abbracciarti,
¡che bisogno ho di te!...
Se vedessi che tenerezza
ho da donarti,
son capace di creare un mondo
e donartelo, poi.
E quindi se ti trovo,
saremo nuovamente,
disperatamente,
in due per noi due.
(traduzione di Pietro Adorni – 6/12/2009)
Que falta que me hacés
Tango
Music: Armando Pontier / Miguel Caló
Lyric: Federico Silva
¡No estás!
Te busco y ya no estás.
Espina de la espera
que lastima
más y más...
Gritar
tu nombre enamorado.
Desear
tus labios despintados,
como luego de besarlos...
¡No estás!
Te busco y ya no estás.
¡Qué largas son las horas
ahora que no estás!...
Qué ganas de encontrarte
después de tantas noches.
Qué ganas de abrazarte,
¡qué falta que me haces!...
Si vieras que ternura
que tengo para darte,
capaz de hacer un mundo
y dártelo después.
Y entonces, si te encuentro,
seremos nuevamente,
desesperadamente,
los dos para los dos.
1 commenti:
Quando leggo questi testi... sempre molto intensi... ed ascolto la canzone... mi rendo conto di quanti non si rendano conto del contrasto sempre presente tra la profondita' dei sentimenti descritti con le parole e la bellezza e l'armonia della musica... che in qualche modo comunque rende piu' tollerabili con il suo splendore anche i sentimenti piu' dolorosi...
E' comune... troppo comune fermarsi alla musica... e forse e' anche piu' comodo che cercare di capire cosa c'e' dietro al tango...
Ancora una volta e' stato molto interessante e comunque un piacere leggere... ed ascoltare...
..... e riflettere!
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