sabato 2 aprile 2011

Todo Lo Bueno Tiene Un Final


E' questo uno dei "pezzi" che mi piacciono di piu'... inizialmente per la melodia... ma anche il testo e' tristemente vero... quasi sempre! ;)

E' una canzone ho utilizzato spesso come "fine serata" dopo la immancabile cumparsita...  accompagnava los tangueros che avevano resistito fino all'ultimo...  nel rituale "cambio gomme" e rientro a casa...

Ne ho trovato in rete una versione spagnola che ben si addice all'occasione...

Eh si... Todo Lo Bueno Tiene Un Final... compreso questo blog... che da tempo trascuro...  ma che e' stato mio compagno di viaggio per una parte importante della mia vita... Mezzo per esprimere le mie opinioni... le mie emozioni... per cercare di capire quello che mi aspettava... quel percorso che avevo appena iniziato e che poteva portarmi in molti luoghi...

Sono stato fortunato... molto fortunato!

Il TANGO mi ha aiutato a superare un periodo difficile della mia vita... in un certo senso a farmi rinascere e divertire. Trovare un nuovo inizio... nuovi amici che ancora oggi sono tali.

Nel tango ho incontrato quella che oggi e' diventata mia moglie... e che per ora... con un bimbo piccolo ed un altro in arrivo ha decisamente altre priorita'... come me! Credo che l'amore per il tango abbia fatto posto all'amore per la mia famiglia che va ben oltre... naturalmente! 8)

E' stato un amore intenso quello per il tango... che mi ha portato a frequentare quella che allora era la mia scuola per cinque sere a settimana dopo pochi mesi dall'inizio della scuola...  ma questo "innamoramento" come e' nella normalita' delle cose... si e' trasformato in qualcosa di diverso. Amo sempre la musica... ed il ballo... ma adesso e' una delle mie passioni... e dei miei impegni. Da tempo non riesco piu' ad andare a ballare in milonga (senza Elena non mi va di andare) e cosi' volentieri accetto gli inviti degli amici che talvolta mi chiedono per una sera di mettere musica nella loro milonga ed ogni anno alla fine cedo alla tentazione, in dubbio fino all'ultimo se fare o non fare... l'ormai tradizionale milonga estiva...

Un po' di spazio per il tango restera' sempre nella mia vita... ma temo che il posto per questo blog non abbia piu' motivo di esistere...

Ho scritto tanto... a volte troppo. Questo blog e' stato la mia voce LIBERA quando la mia vecchia scuola censurava nel suo piccolo gruppo di yahoo i miei commenti che non erano in linea con il regime... e mi ha aiutato a capire che quella non era la scuola adatta per me.

Ho anche capito che nel tango ci sono piu' maestri che allievi... e che non serve fare mille corsi e duemila stage per una tanda piacevole.  Certo un po' di solide basi sono importanti... ma esagerare nel perfezionarsi, secondo me non ha senso... , balla e goditi la tua tanda... perche' QUELLA TANDA non tornera' mai piu'...

Potrebbe essere un pensiero di Gavito... e probabilmente lo ricordo perche' da lui l'ho letto... o da qualcun altro... Anche a lui va il mio pensiero in questo ultimo post... IL SUO e' il modo di vivere ed apprezzare il tango che io ABBRACCIO... e che portero' sempre con me...

Abbraccio anche tutti coloro che grazie a questo blog ho avuto modo di conoscere... (non cito nessuno per evitare di dimenticare qualcuno)....

Saluto anche chi per la prima volta si affaccia sul mondo del tango...  un po' invidioso perche'  come in ogni nuovo amore... l'inizio e' sempre irripetibile... e gli auguro un percorso che come per me... lo porti un giorno ad amare il tango in un modo diverso...  senza fine. Consiglio se ne ha voglia di iniziare dai primi post di questo blog... che io neppure ricordo... ma qualche giorno lo faro' anche io... iniziero' a rileggere quello che ho scritto ben piu' di tre anni fa... quanto tempo e' passato!

Beh... come sempre mi dilungo troppo... ma questa occasione e' speciale. Era giusto mettere un punto...  e come si dice... voltare pagina. In questo caso e' diverso... nel senso che chiudo il blog... (che pero' continuera' ad essere accessibile) ma la mia esperienza con il tango continua...

Ultimo post di questo che sicuramente e' stato il blog per me piu' importante finora... scende la lacrimuccia... ma cosi' deve essere... non voglio che queste pagine diventino soltanto pubblicita' agli eventi...

Un ultimo abbraccio a tutti... virtualmente... su queste pagine! Spero di incontrarvi in milonga... perche' continuero' a mettere musica e ballare... anzi continueremo (!!!) bimbi permettendo... perche' se tutte le belle cose finiscono... credo proprio che l'amore per la musica... e per il tango in questo caso... sia davvero senza fine...

Adesso basta perche' altrimenti questo ultimo post diventa lui stesso senza fine!!!

Chiudo questo blog ma non con il tango che tornera' chissa' dove come o quando ad occupare piccoli spazi della mia vita...

Il tango e' un percorso.... inizia... ha un suo massimo e poi.... per ognuno di noi si assesta su di un livello piu' o meno alto dei propri impegni.... e per piu' o meno tempo della propria vita.... la mia esperienza e' nata nel 2007.... e se vuoi dare un'occhiata.... e' iniziata su Internet proprio QUI  giusto quando mi sono reso conto che, in quel periodo, il tango era diventata una droga.... ecco che e' nato.... TANGODIPENDENTI.

Un abbraccio a tutti e buone tande!

Alessandro

sabato 26 febbraio 2011

Cosa e' il Tango ?


Un video "a caso" nel senso che non ho voluto scegliere una coppia in particolare ma uno stile in particolare... per ricordare a tutti coloro che si stanno informando sul tango argentino che quello che vedono regolarmente in televisione NON e' esattamente il Tango Argentino che si balla nella Milonga.

Non voglio di certo iniziare la solita diatriba tra tango milonguero, apilado, salon, aperto, non ha inizio ne' fine questo discorso... ed ognuno giustamente ha la propria preferenza... ma tutti in comune hanno un elemento... l'improvvisazione.

Nel tango argentino e' praticamente un buon 50% del ballo... e non esiste nelle coreografie talvolta acrobatiche che si vedono spesso in giro... in Tv ma anche sul palco... in occasione di "gare" ed esibizioni.

Se volete imparare il tango... quello che io preferisco e' ben rappresentato nel video all'inizio del post....

Al momento, come si puo' vedere anche dal fatto che il blog e' stato un po' "abbandonato" siamo alle prese con un altro tipo di ballo che ha compiuto da poco un anno e sta crescendo molto velocemente... Una esperienza davvero meravigliosa... che assorbe tutte le nostre risorse... ma prima o poi torneremo in pista... 8)

lunedì 15 novembre 2010

I Tanghi che mi Piacciono: Que Falta que me Hacés

Questo tango di Miguel Calo e Armando Pontier è uno dei temi a me più cari. Ne esitono diverse versioni:
una del 1941 dell'Orquesta de Miguel Caló, cantà Alberto Podestà ed una del 1963 quando Miguel Caló riunisce nuovamente la Orquesta de Las Estrellas, canta sempre Alberto Podestà ma questa volta al piano è il maestro Tripodi. Poi una del 1964, canta Ranko Fujisawa ed infine una del 1965 in cui canta Roberto Luque.


Che bisogno ho di te!
Tango
Musica: Armando Pontier / Miguel Caló
Testo: Federico Silva



Non ci sei!
Ti cerco e non ci sei più.
Spina dell'attesa
che fa male
sempre più...
Gridare
il tuo nome tanto amato.
Desiderare
le tue labbra senza rossetto,
come dopo averle baciate...
¡Non ci sei!
Ti cerco e non ci sei più.
¡Come son lunghe le ore
adesso che non ci sei!...

Che voglia d’incontrarti
dopo tante sere.
Che voglia di abbracciarti,
¡che bisogno ho di te!...
Se vedessi che tenerezza
ho da donarti,
son capace di creare un mondo
e donartelo, poi.
E quindi se ti trovo,
saremo nuovamente,
disperatamente,
in due per noi due.

(traduzione di Pietro Adorni – 6/12/2009)

Que falta que me hacés
Tango
Music: Armando Pontier / Miguel Caló
Lyric: Federico Silva

¡No estás!
Te busco y ya no estás.
Espina de la espera
que lastima
más y más...
Gritar
tu nombre enamorado.
Desear
tus labios despintados,
como luego de besarlos...
¡No estás!
Te busco y ya no estás.
¡Qué largas son las horas
ahora que no estás!...

Qué ganas de encontrarte
después de tantas noches.
Qué ganas de abrazarte,
¡qué falta que me haces!...
Si vieras que ternura
que tengo para darte,
capaz de hacer un mundo
y dártelo después.
Y entonces, si te encuentro,
seremos nuevamente,
desesperadamente,
los dos para los dos.